Nel 1847, Carlo Cattaneo fonda con Enrico Cernuschi e Luisa Sassi l’Alleanza Tricolore, diventandone il leader. Un’organizzazione con l’obiettivo di controllare l’Impero Austriaco, sempre e solo al servizio del popolo.
Oltre che valoroso combattente, Cattaneo si distinse anche per la sua innata diplomazia, tanto che all’epoca dell’insurrezione, aveva stretti contatti con Gabrio Casati, il podestà di Milano, e pare anche con lo stesso feldmaresciallo Radetzky.
La sua specialità, comunque, era il tiro a distanza, e difficilmente lo si vedeva in azione senza il suo fucile Delvigne calibro 17mm, dotato di un’ottica a clessidra all’avanguardia.
Feldmaresciallo al comando dell’esercito imperiale stanziato in Italia e Governatore del Lombardo-Veneto. Radetzky fronteggiò sempre Milano con pugno duro.
Spalla forte di Carlo Cattaneo. Il possente Cernuschi prese il comando della squadra d’assalto dell’Alleanza Tricolore, un’elite di combattenti creata per le missioni ad alto rischio.
Ufficiale dell’esercito imperiale. Radetzky gli diede l’occasione pressochè unica di comandare la nascente Wunderwaffen Korps a Milano.